Subscribe via RSS Feed Connettetevi su Instagram Connettetevi con Pinterest Connettetevi con Google Plus Le nostre immagini con Flickr Unisciti al nostro gruppo con Flickr Cerca su LinkedIn Unisciti al nostro LinkedIn Group Connettetevi su YouTube

22 febbraio 2015

Archiviato in Parole da il giorno 24 marzo 2015 1 Commento • views: 2082

*

2015 03 2015 GIUSTO DI GAND, Mosè con le Tavole della Legge (1476) - Pinacoteca di Urbino

 

22 FEBBRAIO 2015

I DOMENICA DI QUARESIMA /B

MARCO 1,12-15

“Lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e vi rimase per quaranta giorni, tentato da Satana; stava con le fiere e gli angeli lo servivano.

Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù si recò in Galilea predicando il Vangelo di Dio e diceva:” Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al Vangelo”.                           (dal Vangelo)

La Quaresima è un tempo diverso, anche se all’esterno nulla, o quasi, cambia.

Chi segue la via della Chiesa avverte la spinta a fare di più e sente che, altrimenti farebbe male.

“Il tempo è compiuto” ci ha detto Gesù nel Vangelo, non è da intendersi” cronologico”. Ma quello della  condizione e situazione della nostra coscienza.

E’ il tempo di rimettere in ordine ciò che avvertiamo fatto male.

Primo impegno quaresimale sarà quello di esaminarsi per vedere a che punto si sta

con la nostra fede

Chiederci se veramente crediamo e a chi crediamo. Non scacciare i dubbi, come se fossero pensieri cattivi. Non rinunciare alla critica della ragione anche se mette in difficoltà. Rivedere soprattutto l’incidenza che ha la fede sull’andamento della vita. Una fede senza risonanza nei comportamenti, non serve.

Riprendere in esame il rapporto con Dio e con Cristo: timore, confidenza rapporto formalistico o vivo?

Si esprime in un colloquio o si limita a ripetere formule?

Dio, è una realtà che sta nel nostro profondo o è considerato un essere che sta fuori?

La Quaresima è .tempo di revisione. Deve partire da una conoscenza del nostro stato di salute spirituale per vedere dove occorrono rimedi.

Riprendere in mano se stessi come controllo dei pensieri, delle intenzioni, dei gesti, dei nervi. Spesso si vive di impulsi, si agisce per emotività. Si va avanti macchinalmente quasi come robot e non umanamente, cioè con riflessione, sapendo quello che si vuole, quello che si fa, dove si tende.

Quando cominciare la nostra ripresa?

La domanda può sembrare superflua; iniziare in questo momento. Il passato è irreversibile, nemmeno Dio lo può cambiare. Però abbiamo avuto un avvio e uno sviluppo.

La liturgia della Parola ( S. Pietro 3,8-22) richiama alla mente una realtà: noi siamo stati segnati. Il Battesimo ha dato un’impronta alla nostra esistenza.

Volendo riprendere in mano la nostra vita dobbiamo rifarci al Battesimo. Il segno allora ricevuto, non si è cancellato. La morte e la Risurrezione di Cristo ci hanno inseriti nel mistero pasquale perenne attualità della vita cristiana per cui ogni giorno moriamo con Cristo e risorgiamo con Cristo.

Il Battesimo, per la maggior parte di noi, arrivò quando eravamo in stato di incoscienza, e per questo,  perché Dio ama per primo.

La Quaresima è il periodo più opportuno per far diventare adulto il nostro Battesimo vivendo così, da persone in cui Cristo torna ad incarnarsi.

Il Quaresimale oggi dobbiamo farcelo da noi stessi, da autodidatti e per tutti i livelli del nostro esistere.

 

Tags: , ,

Riguardo l'Autore dell'articolo ()

Commenti (1)

Trackback URL | Feed RSS dei commenti

  1. Roberto Tonini ha detto:

    omelia della domenica

Lascia una risposta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.